24/06/2010

COMPAGNO

 

Cose che non tornano.

Ora sembra che qualcuno all'interno della sinistra si vergogni ad essere chiamato COMPAGNO. Sarò io vecchio, ma mi sembra che le cose non vadano molto meglio in questo periodo anzi. A forza di fare revisionismo e rinnegare quello che eravamo non sappiamo più chi ci rappresenta, ci avete detto che la classe operaia non esiste più, ditelo, se avete coraggio, agli orfani e alle vedove, dei caduti sul lavoro. Avete tirato via la falce e il martello dalle nostre bandiere, dal P.C.I. Siamo passati al P.D. Passando dall'ulivo e alla quercia, io avrei preferito un gatto, ma ormai la base non conta un tubo. Sono serviti due secoli per passare a dire da Padrone, a datore di lavoro, quando vedo le facce impaurite degli operai che hanno il terrore di perdere l'unico bene che hanno mi fa pensare, che quando serviva il sindacato voi non eravate già da un pezzo con noi. Siete troppo distanti, gente che cala troppo spesso i pantaloni di fronte al potente di turno, quello che usate di più sono la parole “ buon compromesso”, da parte mia penso che siete diventati come tutti gli altri. Vale a dire che vi interessa solo la sedia e uno dei problemi maggiori è quello che qualcuno ve la freghi. Ora penso che è meglio che non vi chiamino compagni NON LO MERITATE e io mi sentirei offeso ad essere paragonato a voi. Cordialmente incazzato il compagno Maurj

11/05/2010

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In questi giorni di pioggia non sono in vena di arrabbiarmi, ma ho pensato a una riconciliazione con le istituzioni, sindaci, amministratori ASL, direttori di uffici postali, di banche, ristoratori, baristi, negozianti. Dal momento che ho una carrozzina di riserva possiamo, condividere una giornata insieme, a cominciare dai parcheggi per finire con una cena in un ristorante, magari con un paio di gradini. Forse provando si capirebbe che basterebbe poco per far cambiare la qualità della vita di chi sulle ruote ci deve stare per sempre. (Quasi, quasi formo un gruppo)

26/04/2010

Miracoli

Stamattina sono andato a Esine per fare le analisi, ho visto che tutti i parcheggi disabili erano occupati, e ho pensato guarda te, quante persone hanno dei problemi. Al terzo giro una guardia giurata, vedendo la mia faccia molto probabilmente si è impietosito e mi ha dato una dritta. Mi ha consigliato di mettere l'auto vicino alla sala mortuaria, il posto mi sembrava non troppo augurante, ma i parcheggi liberi c'erano. Per entrare ho visto che tutti quelli che avevano parcheggiato avevano il permesso messo bene in evidenza. Arrivato in sala d'attesa mi aspettavo di trovare minimo una decina di carrozzine, o perlomeno una ventina di nonni con il bastone, in quel momento mi sono sentito solo, cazzo l'unico che non poteva 12-06-09_1101.jpgdeambulare ero io...  A questo punto mi piacerebbe sapere quanti miracolati ci sono stati oggi.