24/06/2010
COMPAGNO
Cose che non tornano.
Ora sembra che qualcuno all'interno della sinistra si vergogni ad essere chiamato COMPAGNO. Sarò io vecchio, ma mi sembra che le cose non vadano molto meglio in questo periodo anzi. A forza di fare revisionismo e rinnegare quello che eravamo non sappiamo più chi ci rappresenta, ci avete detto che la classe operaia non esiste più, ditelo, se avete coraggio, agli orfani e alle vedove, dei caduti sul lavoro. Avete tirato via la falce e il martello dalle nostre bandiere, dal P.C.I. Siamo passati al P.D. Passando dall'ulivo e alla quercia, io avrei preferito un gatto, ma ormai la base non conta un tubo. Sono serviti due secoli per passare a dire da Padrone, a datore di lavoro, quando vedo le facce impaurite degli operai che hanno il terrore di perdere l'unico bene che hanno mi fa pensare, che quando serviva il sindacato voi non eravate già da un pezzo con noi. Siete troppo distanti, gente che cala troppo spesso i pantaloni di fronte al potente di turno, quello che usate di più sono la parole “ buon compromesso”, da parte mia penso che siete diventati come tutti gli altri. Vale a dire che vi interessa solo la sedia e uno dei problemi maggiori è quello che qualcuno ve la freghi. Ora penso che è meglio che non vi chiamino compagni NON LO MERITATE e io mi sentirei offeso ad essere paragonato a voi. Cordialmente incazzato il compagno Maurj
19:15
Scritto da: maodp
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