31/10/2008
Dolore e etica
Da quando ho avuto l’incidente, sono uno dei prediletti da Dio, soffro di dolori neurologici, che a volte nonostante tutto non riesco a tenere sotto controllo. All’inizio quando andavo dai medici dopo gli esami clinici tac ecografie, risonanze, ecc.., mi sentivo dire che non avevo malattie gravi, in quei momenti speravo che mi trovassero qualcosa, almeno davo una giustificazione al dolore, la sensazione è spesso quella di non essere creduto, neanche da chi ti è vicino. Dolore significa non poter fare progetti, passare le notti guardando il soffitto sperando che arrivi presto la mattina e all’alba augurarsi che il giorno finisca in fretta, dire che tu resti in casa, perché non hai voglia di uscire, rispondere che va tutto bene anche se non è proprio così, i rapporti spesso sono tesi quando sto male non riesco ad essere un gran giocherellone, mi sentivo in colpa con i miei figli con mia moglie, non volevo far pesare la mia situazione, mi sarebbe piaciuto almeno un aiutino da dio ma si vede che in quei momenti era troppo impegnato, (poi io di solito lo disturbo per ringraziare). Dopo un po’ di tempo ho trovato un medico che si occupa di terapia del dolore (forse in questo dio mi ha aiutato,) che appurato che non soffrivo di problemi psichiatrici mi ha proposto una terapia con oppiacei mi sembrava di volare, ho ricominciato a VIVERE a riscoprire la voglia di stare con gli altri, con la sofferenza si è soli,senti gli altri lontani i pensieri sono negativi si è lontani da tutto e da tutti. Scusate se quando sento certi discorsi mi girano le palle
17:50 Scritto da: maodp in sfoghi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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